Perchè il Modello Breve Strategico è diverso

 

Il modello Breve Strategico propone un approccio diverso dai tradizionali modelli.

Possiamo dire che nel modello Breve Strategico si ha un ROVESCIAMENTO DEL CONCETTO TRADIZIONALE DI INTERVENTO PSICOLOGICO, basato sull’idea che per ottenere dei risultati sia necessario modificare il “modo di pensare” e individuare le motivazioni “profonde”  dei problemi.

            Poiché:

  • Avere la consapevolezza di un problema non significa essere in grado di risolverlo
  • Scavare nel passato ed individuare la causa di un problema, ammesso che sia possibile, non equivale a sapere come risolverlo.

L’approccio, inoltre, permette di produrre importanti cambiamenti in un tempo breve: in genere 10 sedute, ma spesso lo sblocco del problema avviene entro i primi incontri .

E’ fondamentale sottolineare che breve non significa superficiale: l’intervento prevede una profonda ristrutturazione della percezione che la persona ha di se stessa, degli altri, del mondo e del modo in cui costruisce la propria realtà.

Secondo l’approccio Breve Strategico, non esiste una realtà vera in assoluto, ma molte realtà soggettive che si differenziano a seconda del punto di vista adottato.

Alla sua base quindi non c’è una teoria deterministica “forte” con la pretesa di dare una descrizione definitiva dei fenomeni e di indicare i criteri di normalità e patologia. Il modello prende piuttosto le mosse dall’arte dei grandi maestri sofisti dell’antica Grecia e dal loro “relativismo conoscitivo”, secondo cui il sapiente indirizza il suo interlocutore verso ciò che è più utile per le vicende del suo divenire.

In quest’ottica il valore di una teoria dipende dalla capacità di concepire interventi EFFICACI ed EFFICIENTI nella soluzioni dei problemi.

L’attenzione si sposta, quindi, da ciò che è VERO a ciò che è FUNZIONALE.

Ne consegue che lo Psicologo Strategico non sia interessato al perché delle cose, ma a come funzionano e soprattutto a come poter farle funzionare meglio.

La chiave per studiare i problemi mentali diventa la tentata soluzione, (ovvero i tentativi che la persona mette in campo per risolvere la situazione, ma che risultano inefficaci) e la sua sostituzione con STRATEGIE FUNZIONALI.

Il cambiamento passa necessariamente attraverso un nuovo “sentire”, attraverso quella che viene definita un’esperienza emozionale correttiva (Alexander 1946) che produrrà nuove modalità di percezione e gestione della realtà. Ciò significa che prima si sperimenta una nuova esperienza concreta di cambiamento e solo in un secondo momento si acquisisce un nuovo bagaglio cognitivo.